Poltroncina anni 50'
con Effetto Damascato a rilievo e nuova tappezzeria in raso azzurro antico.
Diagnosi preliminare
Questa poltroncina anni 50' necessita di una nuova tappezzeria e di un trattamento antitarlo.
Fase 1
Togliamo la vecchia tappezzeria con l'aiuto di un cacciavite a punta piatta e di una tenaglia a pappagallo.
Togliendo l'intelaiatura della seduta e dello schienale, ecco apparire l'affascinante metodo con cui è stata realizzata la rete a molla per il cuscino,
un sistema di intreccio in spago fissato a quattro grosse molle in ferro, il tutto imbottito di gomma piuma e profumata paglia.
Fase 2
Ripariamo con spago e chiodi la rete di supporto della seduta.
Fase 3
Compriamo del veleno antitarlo e lo applicchiamo con un pennello morbido sull'intera superficie lignea.
Dove si dovessero notare buchi sarebbe opportuno inserire del veleno con l'aiuto di una siringa privata dell'ago, in modo tale che il veleno riempia i cunicoli scavati dal parassita e raggiunga le larve.
Fase 4
Chiudere il mobile in un sacco di plastica e lasciarlo chiuso per almeno una settimana, al termine della quale, si ripeterà il trattamento il trattamento.
Fase 5
Stucchiamo i buchi lasciati dai tarli servendoci di uno stucco in pasta di legno e una spatola.
Lisciamo dunque l'intera superficie.
Fase 6
Procediamo alla stesura del colore.
a) Prima mano di blu china satinato all'acqua.
b) Con un pennellino sottile ed abbondante colore smalto
all'acqua giallo canarino, disegnare una silhouette damascata e lasciare asciugare
c) Seconda stesura di bianco avorio smalto sintetico e prima che asciughi, spazzolare l'intera superficie con una spazzola per lucido da scarpe.
Fase 7
Una volta che la sedia sarà asciutta, potremo procedere a ritappezzarne la seduta, mentre lo schienale lo lasceremo libero per rinnovarne un po' la linea estetica, rendendola meno impegnativa.
Per rifoderare la sedia mi sono servita di una sottogonna portatami dalla committente di questo progetto.
Dopo aver tracciato il cartamodello sulla stoffa, ho fissato questa con dei chiodi a capocchia larga sul bordo di legno della seduta.












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